Castello di Stefanago – Borgo Priolo (PV)

di Gustavo Ferrara
stefanago

« Esso torreggia sopra un poggio piramidale; luogo difficile a pigliarsi e domina sopra gli altri. Meravigliano tutti i guardanti come siasi colà potuto ammucchiare tanti sassi. La prepotenza (e forse la necessità) dei feudatari e le fatiche degli schiavi grondanti di sudore operarono in quei tempi oscuri quell’opera imponente. Il maestoso castello era recinto di densi baluardi, di propugnacoli e di guerresche difese, d’ogni parte ben serrato. »

Così lo scrittore ottocentesco Defendente Sacchi, nel suo romanzo “La pianta dei sospiri”, descrive il castello di Stefanago, potente fortificazione che svetta sulle colline circostanti grazie alla mole della sua antica torre, antica circa un millennio. Il maniero è amministrativamente parte del Comune di Borgo Priolo, nell’Oltrepò pavese.

Notizie storiche sull’abitato e il castello di Stefanago

Le vicende del castello di Stefanago cominciano nel periodo medievale (che non fu così oscuro come racconta lo scrittore ottocentesco) e più precisamente attorno l’anno mille, quando abbiamo le prime notizie della sua esistenza: pare che nel 1029 appartenesse al territorio piacentino, mentre nel XII secolo entrò nell’orbita del Comune di Pavia, attorno alla quale gravitò durante tutto il resto del Medioevo. In quell’età l’abitato e il castello di Stefanago, così come altri luoghi circostanti, dipendevano dai signori della vicina Fortunago, alle cui sorti furono legati sino alla fine dell’Ancién Régime. Su questa signoria rurale, poi diventata a tutti gli effetti un feudo direttamente dipendente dai signori di Milano, si susseguirono, tra le altre, le famiglie dei Corti, dei Dal Verme e dei Malaspina. Con l’abolizione del feudalesimo nel 1797 il feudo fu soppresso, e da allora i signori mantennero la sola proprietà del castello, che attualmente appartiene alla famiglia Baruffaldi.

Il Comune di Stefanago, già autonomo nel Medioevo, venne soppresso nella prima metà dell’Ottocento e unito a Staghiglione, che a sua volta fu unito a Torre del Monte nel 1928, nell’ambito della creazione del Comune di Borgo Priolo.

Il castello di Stefanago: caratteristiche

Il castello di Stefanago ha una planimetria assimilabile ad una L, nella quale si inserisce un’alta torre, databile forse ai secoli XI-XII, che costituisce la caratteristica architettonica dominante del complesso. Questa torre è costruita in pietra, salvo la parte superiore, costituita da mattoni, segno di un rifacimento o un restauro successivo. Il resto dell’edificio è in mattoni su basamento in pietra, e le finestre, archiacute, sono in cotto. La parte orientale dell’edificio non presenta più caratteristiche medievali, a causa di rifacimenti posteriori, che ne hanno alterato l’aspetto.

Dall’alto della torre si dominano le valli Schizzola e Coppa, e la vista spazia fino alle pendici del monte Penice e del Gerola, verso l’estremità meridionale del territorio pavese.

Secondo una tradizione popolare il castello di Stefanago sarebbe sorto in tre notti, per misterioso e diabolico incantesimo. Sempre secondo questa tradizione nel castello e nelle valli circostanti si sentono durante la notte le urla, i lamenti, i colpi di spada e le grida delle furibonde battaglie tra i signori di Stefanago e quelli di Nebiolo.

Galleria fotografica

Foto protette da copyright, di  Gustavo Ferrara

Video sul castello di Stefanago

Indirizzo e localizzazione

frazione Stefanago, Borgo Priolo (PV)

Informazioni pratiche

Periodi e orari di apertura del castello

Il castello è di proprietà privata, e risulta dunque visitabile solo in occasione di eventi organizzati dai proprietari.

Per altre informazioni vedere il sito www.castellodistefanago.it

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