Istituzioni storiche dell'antico Principato di Pavia

Vicariato di Chignolo Po (secc. XIV-XV)

di Gustavo Ferrara / pubblicato il 7 Ottobre 2017
vicariato di Chignolo

Appartenente al territorio del monastero di Santa Cristina nella prima metà del XII secolo, il paese di Cugnolus venne incluso nel 1164 nel distretto della città di Pavia, del quale costituisce sin da allora l’estremo lembo di territorio ad est (questa situazione di confine si protrae fino ad oggi).

Nel XIV secolo i Visconti s’impadroniscono della città sul Ticino e del suo territorio, e così anche Chignolo passa sotto la signoria della potente famiglia milanese. Sulla situazione amministrativa nei decenni seguenti non vi sono notizie certe, ma al passaggio sotto il dominio visconteo non avrebbe dovuto implicare necessariamente un passaggio dell’abitato nel territorio milanese, pur appartenendo Chignolo ecclesiasticamente alla diocesi ambrosiana. Tuttavia, vi è una notizia precoce sulla presenza di un officiale di nomina viscontea in questo luogo: il 31 maggio 1376 il nobile Domenico di Otabelli risulta essere “vicario di Chignolo”.

Nel secondo decennio del Quattrocento vi è una breve parentesi (1413-16) in cui questa terra è sotto il controllo del signore di Lodi Giovanni Vignati.

Tornato il paese sotto i Visconti, il 6 luglio 1436 è attestata ancora la presenza di un “vicario della terra di Chignolo” nella persona di Cristoforo Ferrario.

Il 16 gennaio 1441 comincia la storia feudale di Chignolo: in quel momento Filippo Maria Visconti concede in feudo ai fratelli Giovanni e Francesco Federici il castrum di Chignolo e i luoghi di Santa Cristina e Caselle, separandoli dalla città di Milano e da qualunque altra città.1

Quest’ultimo dato, ovvero la separazione da Milano, risulta interessante, perché sottintende un passaggio nel contado di quella città in un momento imprecisato tra il 1426 e il 1441. In ogni caso nel 1452 il vicariato di Chignolo è di nuovo inquadrato nella Campagna pavese.

Riguardo alla dimensione del feudo, lo storico ottocentesco A. Riccardi afferma che vi erano compresi anche i luoghi di Campo Rinaldo e Cascina del Mezzano: se sul secondo non vi sono attestazioni per tutto il Quattrocento (forse non esisteva ancora), il primo è compreso nel vicariato nel 1474, il che può confermare almeno parzialmente questo dato. L’investitura feudale otterrà conferma il 16 marzo 1452 da Francesco Sforza e il 28 marzo 1468 da Galeazzo Maria Sforza, rimanendo riservate al duca le gabelle del sale e dei gualdi, e i dazi della mercanzia e della ferrarezza. Sebbene in nessuna di queste investiture sia citato in modo esplicito il vicariato, si può pensare che sia stata questa istituzione ad essere infeudata, data la corrispondenza tra i luoghi infeudati nel 1441 e quelli elencati come parte del vicariato nel 1452 e nel 1474.

Il feudo di Chignolo risulta diviso tra i due Federici nei giuramenti di fedeltà del 1470: Francesco presta giuramento per la sola Santa Cristina il 20 marzo, mentre Giovanni Stefano giura fedeltà per Chignolo (con Caselle e Campo Rinaldo) il 26 aprile.

A quasi tre secoli di distanza da quel giuramento, nel 1751, il feudo risulta ancora diviso secondo le stesse linee: Chignolo (con Albarone, Nizzolaro e Botterone), Campo Rinaldo, Caselle e Cassina del Mezzano è pervenuta in feudo ai Cusano, mentre Santa Cristina appartiene al Collegio Germanico Ungarico di Roma.

Il vicariato di Chignolo nel 1474. La linea nera indica il confine della contea (poi principato) di Pavia. I testi trasparenti indicano circoscrizioni territoriali e feudi all'interno della suddetta contea; fuori dai confini della contea sono indicati i contadi confinanti. Le linee trasparenti indicano gli attuali confini comunali, provinciali e regionali.

Il vicariato di Chignolo nel 1474.
La linea nera indica il confine della contea (poi principato) di Pavia.
I testi trasparenti indicano circoscrizioni territoriali e feudi all’interno della suddetta contea; fuori dai confini della contea sono indicati i contadi confinanti.
Le linee trasparenti indicano gli attuali confini comunali, provinciali e regionali.

 

Vicariato di Chignolo Po (secc. XIV-XV) ultima modidfica: 2017-10-07T17:37:38+02:00 da Gustavo Ferrara

Riferimenti e citazioni

  1. Interessante il dato riguardante la separazione da Milano, che potrebbe significare un passaggio sotto quella città in un momento imprecisato tra il 1426 e il 1441. In ogni caso nel 1452 il vicariato di Chignolo è di nuovo inquadrato nella Campagna pavese. Riguardo alla dimensione del feudo, Riccardi afferma che vi erano compresi anche i luoghi di Campo Rinaldo e Cascina del Mezzano: se sul secondo non vi sono attestazioni per tutto il Quattrocento (forse non esisteva ancora), il primo è compreso nel vicariato nel 1474, il che può confermare almeno parzialmente questo dato.

NOTA: questo articolo è un estratto della mia tesi di laurea intitolata “Per una Storia amministrativa del Contado pavese nei secc. XIV-XV”. Per la consultazione dei riferimenti bibliografici e archivistici completi si veda il testo completo della tesi di laurea.

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